La Voce del Loggione: Tristan & Meier on 20071207

http://operachic.typepad.com/opera_chic/2007/12/tristan-isolde.html

(December 08, 2007 answered by Comment, a pro opera singer, on December 17, 2007) I managed to catch the second performance. As I had thought Barenboim and Meier were exceptional. The reviews of the loggionisti and bagherini gave glowing praise proclaiming it the best opening production since 2000 and one even the best thing at Scala in the last twenty years!

JIWON: Since some time ago, I’ve discovered interesting news of Barenboim from the bloggers and have followed them. The reviews of the loggionisti? So, I started my searching. I dropped my jaw… and then something was happening to me. There was no clue about bagherini, though.

http://lavocedelloggione.splinder.com/post/14998600#comment

(07 dicembre 2007) Tristan und Meier

Comment #1 – Comment #346: (JIWON: When can I read them all? Sigh…)

JIWON:

The Loggioni do look like sending glowing praise to their Isolde. But please read them carefully. During my first reading, I was so happy to find my favorite opinions but I soon got confused. So I made a list and organized their comments and then counted the heads. What amazed me here is that this place was so well organized that anyone interested in their Scala concert could send their comments, yet it was different from chatting room. They wanted to be educated. Whenever they find look-like-intelligent articles, there was always someone making their quick response. They wanted to learn more.

It seems that they always check the pro critics, compare their works and learn from them, and then writing their own. There are about 7 articles, (#97, #100, #101, #111, #119, #229, #258), which literally created a certain atmosphere in this public place. Since they were written by workaholic pros, they sound workaholic-and-therefore-drunken, of course. Also, there is Meier’s fervent fan, aka “daland,” who is considered by his friends as a Perfect-Wagnerite, who sends his comments very frequently, and who defends his favorite whenever something appears in this blog. So, I rather count comments without those. Then, these are what appears as interesting reviewers; #12, #31, #32, #33, #34, #37, #40, #41, #43, #44, #45, #50, #54, #91, #92, #94, #99, #103, #110, #130, #222, #228, #237, #260, #267, and so on…

I couldn’t read all the comments. So, I may have missed something another. Moreover, I’m not sure if I understood them correctly, since everything was via language tool. However, I am somewhat sure that the Loggioni DIDN”T give glowing praise as outsiders said. It was rather the pro critics, whose articles were quoted. I am surer that the majority of audience wanted better production with proper singers; more from Maestro Barenboim, who happened to prove more of his ability. I can show some of them…

http://lavocedelloggione.splinder.com/post/14998600#comment

(07 dicembre 2007) Tristan und Meier

Comment #12: La meier c’è poco da fare, in quella parte non ha rivali al mondo.

Comment #31: La Meier non ha rivali come Isotta? Ma il#12 ha le orecchie?

Comment #33: Sono d’accordo nel deprecare l’eccesso di stroncature (oltretutto preventive), però forse una rivale alla Meier come Isotta ora c’é, si chiama Nina Stemme! L’ho sentita due anni fa a Bayreuth e vi assicuro che è formidabile!!!

JIWON: It took days to figure out the name of this reviewer while roaming around this huge place, reading all the comments on Barenboim’s concerts. Whenever I find something valuable, it was written by this reviewer and his friends. He may be she…

Comment #34: la signora mezzo soprano non riesce in alcun momento della sera sedurre con un colore giusto. Arriva in fondo dove nel momento più sublime e dolce dovrebbe scioglerersi tra orchestra, suono, melodia, parola, ecc ecc e si sente solo vetro rotto. io suggerisco la pensione o un bel ruolo da semplice mezzo soprano!

JIWON: Actually, I don’t have to show this kind to prove my analysis. But it is more interesting to know the way this opinion is insulted by Meier Fan, who remains anonymous. Other comments, which don’t praise Meier’s acting voice, are usually insulted in similar ways. This is funny, I think.

Comment #40: per il n.33 – confermo che Nina Stemme è interprete di notevolissimo interesse, nuova Siegliende in questi gionri a Vienna, peccato che sia ignorata dai nostri teatri…… forse, come è solito che qui accada, ci arriverà ormai logora e a fine carriera……….

Comment #43: sono 34 e NON SONO DELL’ORCHESTRA! Non capisco perchè non si possono fare paragoni con “altri” maestri e cantanti… Non ho parlato male di “altri” maestri, ho smeplicemente constato che con barenboim il suono e un’altro. D’altronde é un’altra persona!

Comment #54: senza essere disfattisti, ma arrivare a dire che la Meier possa ancora essere un’Isotta stellare……. mi sembra un po’ eccessivo

JIWON: The comments above were before the performance. It was Meier Fan, who started after-concert-posting…

Comment #73: Ho amato moltissimo Barenboim, per il modo in cui ha saputo veramente trasfigurare l’orchestra, negli ultimi tempi molto traballante. A un altro momento la discussione sulle problematiche interpretative…

Comment #79: barenboim direttore stabile?non scherziamo, non sa nemmeno dirigere, ha un gesto pessimo

Comment #83: Concordo con il #79. Barenboim buon direttore con la condanna di essere sempre “ispirato e sublime”. In realta è un Furtwaengler in subminore.

Comment #93: per il 79. – Il gesto di un direttore può essere bello o brutto….non conta niente! L’importante è essere capiti dall’orchestra e trasmettere al pubblico.

Comment #91: Chiedo scusa, ma solo a me la Meier è sembrata freddina? (abbracci a parte, naturalmente 🙂 Non so, mi sono sentita per tutto il tempo in attesa di un’ acme vocale che non c’è stata, non per me almeno. E la catarsi estatica del Mild und Liese? Mah! Mentre Isolde cantava,”Devo assorbire, affondare? Con dolcezza nei vapori effondermi?”, io mi dicevo: ‘No, questa non muore, al massimo si rammarica e se ne va…’ E?

Comment #92: Assolutamente d’accordo con 91.

Comment #94: Quanto ai “tenorini” wagneriani non ho ascoltato ancora Storey e deploro quanti (e sempre anonimi!) ne hanno minato il percorso anche qui sul blog. L’Helden Tenor è oggigiorno merce rara… spero in una sua ricomparsa.

JIWON: Comment #33 starts posting articles written by professional critics, which unanimously praise Meier’s Isolde and insult Meier’s poor partners… Yet, #33 herself is the one who preferred Nina Stemme as her favorite Isolde.

Comment #103: Condivido appieno l’articolo di Isotta (9 dicembre) ma…. qualcosa non mi torna riguardo la Meyer quando scrive”tecnica intatta”. Possibile non si sia accorto che tutte le note dal LA/SIb in su erano senza smalto e alquanto “indietro”.

JIWON: Comment #103 was given a sharp retort by Meier Fan, aka Perfect-Wagnerite, and they were followed by other postings. Honestly speaking, I was speechless because I know what #103 means. He may have given not-exact example about the notes, but his comment is a proof that Meier never listens to the singers around her, because the singers, especially the Wagnerian Voice should not sing in this way. This is exactly how Meier has destroyed all the talented VOICEs around Barenboim.

Comment #108, aka “daland = Perfect-Wagnerite”: Se la Waltraud non ha avuto buuu, forse è perchè, almeno tecnicamente, non era censurabile. Sull’interpretazione si può invece discutere, oltre ad avere preferenze (Stemme, Voigt, Urmana?)

Comment #109: Daland, qualcosa mi suggerisce che sei un “perfect wagnerite” (non nel senso di G.B. Shaw, naturalmente). Ti chiedo di dirmi cosa ne pensi della versione Karajan del Tristan. E di Vickers in particolare nel ruolo protagonista.

JIWON: Comment #33 resumes her posting articles written by Pros-or-Dummies.

Comment #112, aka “daland = Perfect-Wagnerite”: personalmente l’accoppiata Karajan-Wagner non la prediligo (preferisco l’oscuro suono tedesco… di Knappertsbusch ieri, Thielemann oggi). Di quel Tristan coi Berliner avevo – e chissà dove sarà – il vinile, poi non ho nemmeno comprato il CD!

Comment #113 (= #103): Daland. Probabilmente sono stato frainteso: non sono sul piede di guerra! Detesto i buuuuu. Quando serve, trovo sia molto più efficace il silenzio. Sicuramente la Meier non era da buare, ma, in quanto ad essere: ammirevole per il dominio vocale……. (Isotta).

Comment #115: Buare – Voce verbale di incerta etimologia; forse da “bue”, animale di deboli conoscenze musicali, forse da bua” per esprimere infantilmente sofferenza, dolore e pena indotte da cacofonia, vera o supposta.

Comment #116: 115 SEI UN GENIO!

Comment #117: si ian storey e´stato il peggio che potesse capitarci coem tristano

Comment #119: Vista la grande passione per il Tristan vi propongo la recensione della FAZ di oggi dal “brillante” quanto ironico titolo:

Comment #120: Vista la passione per TRISTAN, ho una recensione di un quotidiano tailandese. Vi interessa?

Comment #121: NO!

Comment #122: ho compreso il significato di tutto l’articolo, ma mi sfugge quello di “blüh’n” Me lo spieghi?

Comment #124: …ma a volte anche gli articoli di Isotta andrebbero tradotti! Ad ogni modo ho chiesto a qualcuno di fare la traduzione almeno a grandi linee dell’articolo della FAZ. Per il tailandese però non sono attrezzata (mentre lo spagnolo, vogliate convenirne, si capisce!).

Comment #128: Vorrei completare il 123. L’articolo della FAZ allude ad una celebre poesia di Goethe, (…)

Comment #130: Beh, ragazzi, a leggere i vostri commenti sul tristano sembrava che tutti foste in confidenza con la lingua di goethe… (…) Ho pensato di proporvi la recensione della FAZ perchè è sempre interessante vedere cosa pensano gli altri della realizzazione scaligera, specie se questi “altri” son tedeschi e a maggior ragione se si tratta della FRankfurter Allgemeine Zeitung, forse il più presticiosoh kvotitianoh di Cermaniah. Allora in sintesi: (…)

JIWON: Then suddenly, their issue was something another… and I got lost.

Comment #183: Quante volte abbiamo visto Kleiber alla Scala dall’1986 al 2004? Quante volte Boulez? e lo stesso Baremboim? Quante volte sir Simon Rattle? la versione è che tutti i maestri in questione erano troppo affacendati per fermarsi a dirigere alla Scala! Uno è troppo impegnato per dirigere nel più grande e prestigioso teatro del mondo? O quello non è il più grande teatro del mondo o non è stato invitato o se lo è stato, è stato invitato a condizioni inacettabili….o tutte 3 le cose assieme…

Comment #185 (= #33): Splendida analisi quella di Marco (#179); mi sento di aderirvi quasi totalmente. Il Wagner del Ring è naturalistico, anche se l’epilogo è l’espressione della violazione della natura (una specie di versione artistica e fantastica ottocentesca delle moderne tesi alla Al Gore). Anche secondo me il passaggio al misticismo del Parsifal non è una risposta al disastro dell’Anello. Manca una cosa fondamentale, in cui ai tempi di Wagner non si credeva ancora abbastanza: la Scienza moderna, che avrebbe potuto fornire la soluzione.

Comment #215, aka “daland = Perfect-Wagnerite”: Nel Ring c’è *tutto*, quindi anche la Natura (molta Natura). Che però essa sia trattata *alla AlGore* non mi trova troppo daccordo. Nel Ring le offese alla Natura non sono di carattere materiale, ma essenzialmente spirituale. Come ancora Celli sottolineava, nel Ring si scorge l’*Apeiron* di Anassimandro, da cui gli individui si separano, e a cui devono inesorabilmente ritornare, dopo aver vissuto il loro *peccaminoso* individualismo. Nè penso che Wagner avrebbe mai riconosciuto alla Scienza capacità di riscatto dell’Umanità: l’Arte, la *sua arte*, da gran narcisista qual’era, doveva servire a *redimerci*.

Comment #216: secondo voi quale direttore è più vicino alle interpretazioni che abbiamo dato del Ring? Ipotizzo alcune risposte e ditemi cosa ne pensate. Boulez (#179) / Furtwangler (Daland) / Knappertsbusch ( la mia )

Comment #217: per me, certamente Furtwängler, ma anche Knapperstbusch, fra i *classici*. Aggiungo il povero Sinopoli, fra i *moderni*.

Comment #223 (= 179): Una risposta al quiz di Fabiano Brioschi. E’ vero, hai indovinato; amo molto la direzione di Boulez. Tuttavia amo altrettanto quella di Karajan, così diversa per gli esiti e per tanti aspetti.

Comment #222: Ieri sera grande musica alla Scala. Barenboim ha dato una lettura del Tristano memorabile; un effluvio di suoni, di dolcezze,di sonorità in orchestra che difficilmente si sentono, almeno qui in Scala. Credo che quersto Tristano, da un punto di vista orchestrale, ce lo ricorderemo per molti anni. I cantanti, a parte Re Marke, era insufficienti. (…) La Meier siv ede che è stata una grande, che domina la parte, ma ormai non regge più tutta l’opera; ha dei grossi cali, ha perso molta potenza e colore. Ci sono stati momenti sublimi (la fine del primo atto, il liebestod), ma isolate gemme in un grigiore generale. Forse Waltraud, che è stata una grandissima in tutti i sensi, farebbe bene a lasciare bei ricordi di lei piuttosto che appannarli con tali prestazioni. (…) E devo dire che mi meraviglia molto che Barenboim abbia potuto digerire una messa in scena così grigia e vuota.

Comment #237: Caro #222. Concordo con i tuoi giudizi sulla serata di ieri al 100%.

Comment #258, aka “daland = Perfect-Wagnerite”: Dalle parti di Bayreuth (dove sono assai campanilisti, ma un pochino di Wagner se ne intendono) fanno grandi peana al *nostro* Tristan: http://www.festspiele.de/startseite/news/0_1880/details_1.htm  

JIWON: Despite diligent working by Meier Fan, their VOICE-comments ended with Comment #237. But then, he finished their reviews by posting Pro’s article from http://www.festspiele.de/ . Whether it was his intention or not, it looked very funny. What would happen to this public place, if anyone could express their Italian opinion without being brainwashed by Professional-Critics or Perfect-Wagnerite or Information-from-Germany? It will be very interesting to read ALL of THEM… It’s also fun to read when they change their subject.

http://lavocedelloggione.splinder.com/post/14998600#comment

Comment #268: finalmente un tema interessante. allora…. il soprano piu bello secondo me è anna netrebko, anche se elina garanca non scherza….non so bene se sia un soprano o un mezzo soprano ma conta poco. xè la piu bella, anna netrebko, alla Scala non si vede mai?

Comment #273: Io se fossi Barenboim mi rifiuterei di tornare a Milano a dirigere !! Che se lo dirigano loro il Tristano, con i loro scioperi e con le loro assurde rivendicazioni !

Comment #324: Lasciamo perdere la Verdi e i Pomeriggi musicali che hanno già le loro rogne. Capisco la rabbia, ma la proposta mi fa venire in mente il Buce (definizione non mia, ma dell’immenso Carlo Emilio Gadda), che stroncò uno sciopero dei treni con il Genio Ferroviario. Detto questo, gli orchestrali della FIALS hanno TORTO MARCIO. (…) Mi dispiace di essere così duro, ma i veri amici devono parlare agli amici fuori dai denti in casi come questi. Pensateci bene a quali “magnifiche sorti e progressive” avete aperto con lo sciopero di domenica e cercate di aiutarci ad aiutarvi.

Comment #306: Caro Daniel, pensa a noi, ai nostri bambini, ai nostri anziani che ci dobbiamo vivere tutti i giorni n questa camera a gas !! Ma chi te lo fa fare di venire a dirigere a Milano, questa orchestra di buffoni ???!!

Comment #306-Barenboim: “A Milano c’è una bellssima atmosfera, molto meglio del clima” dice Barenboim Forse è questa l’unica critica alla città da parte di Barenboim, che trascorre la maggior parte del tempo a Berlino (a Milano tornerà solo per le repliche), dove è direttore musicale del teatro Unter den Linden dal 1992. «A Berlino – ha spiegato -, con i 24 laghi della zona circostante c’è un’aria meravigliosa. Qui invece fisicamente non posso respirare. Spiritualmente sì, ma fisicamente no».

JIWON: Then, is this the only place where you can find Italian comments? I don’t know why, but somehow Italian comments differ from Spanish ones, which are found in the same place. Wherever you go, you will find similar ears. Until now, I thought that the Italian and the Spanish share similar characteristics; aggressive string section sound with different coloration. Now, I really don’t think they are sisters…

http://blog.libero.it/superperci/commenti.php?msgid=3726377&id=52641#comments

(December 27, 2007) Tristan und Isolde, il trionfo del sublime

Comment #3 (= Poster): Un amico dalla communiti di Exibart mi scrive le sue impressioni dopo aver letto l’articolo. Condivido il post perch?mi sembra carino: <Ho letto la tua recensione sul tristano. Ho un amico, un basso, che canta nel coro della scala e mi ha raccontato particolari su Baremboim direttore. Visto dagli addetti ai lavoridietro le quinte ha dell’incredibile la sua capacita’ mnemonica…conosce tutte le parti di tutti gli strumenti… A volte pareva stesse dormendo e improvvisamente dava attacchi a diverse sezioni di strumenti. Un vero genio musicale e un grandissimo pianista..>

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