Daniele Gatti: Ma quel tentativo di Waltraud Meier, che ben conosceva le sue defaillance vocali, per me equivale a un attacco terroristico contro la Scala

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NOVEMBER 4, 2009

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🙂 Lissner-Scandal: Giuseppe Filianoti on Dec 7, 2008

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Petition from Berlin to block Barenboim’s Munich contract Sep 13, 2009‎ / By Eva Wagner-Pasquier
Gatti: «I grandi cantanti evitano la Scala e la colpa è dei soliti contestatori» Sep 16, 2009 / By Corriere della Sera

JIWON:
What a weird Aftermath… what a weird interview… what a weird human nature…
After this interview on Sep 16, 2009, Maestro Gatti flew to Waltraud Meier’s ‘DEFAILLANCE VOCALI’. Cool!

Is it true that he was never invited to conduct La Scala during Muti’s era? If so, I feel very sorry for this Wagnerian maestro. He should have NOT sided with Waltraud Meier, if this voice is never his favorite Kundry. I feel more sorry for this Italian maestro, since the first thing I want to do at La Scala is to watch Italian young conductors growing into another ToscanNoNo as many as possible.
I wish him to live the longest life with his favorite voice, Waltraud Meier.

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Gatti: «I grandi cantanti evitano la Scala e la colpa è dei soliti contestatori» Sep 16, 2009 / By Corriere della Sera
Musica e polemiche Il direttore milanese: in Emilia Romagna convivono sette enti lirici, basterebbero due poli con spettacoli itineranti
“The great singers avoid the Scala and the fault of the usual protesters”
Music and controversial director Milan: in Emilia Romagna living seven opera houses, need is two poles with traveling shows
Daniele Gatti: un peccato, nessun teatro dà tante soddisfazioni Le sue frasi Muti all’ Opera di Roma? Non vedo interesse della città per quella sua realtà Il tenore Filianoti è stato irresponsabile: tentò di danneggiare l’ ultimo 7 dicembre
Daniele Gatti, a sin, no theater from many satisfied his sentences to Muti ‘Opera di Roma? I see no interest in the city for that reality content Filianoti was irresponsible attempt to damage the ‘last December 7

MILANO – A Tokyo in trasferta con una delle sue due squadre del cuore, quella dell’ Orchestra e Coro della Scala (l’ altra, l’ Inter, deve contentarsi di vederla giocare) Daniele Gatti stasera dirigerà alla NHK Hall un concerto di arie verdiane e domani sera chiuderà il tour, che l’ ha visto applauditissimo protagonista con Daniel Barenboim, al teatro Bunka Kaikan con l’ ultima recita del Don Carlo scaligero, regia di Stéphane Braunschweig. MILAN – In Tokyo away with one of his two teams of the heart, that of ‘Orchestra and Chorus of La Scala (the’ other, ‘s Inter, must be content to see her play) Daniele Gatti at the NHK Hall tonight will direct a concert of Verdi arias and tomorrow night will close the tour, that ‘saw acclaimed hero with Daniel Barenboim at the Bunka Kaikan theater with’ last performance of Don Carlo Scala, directed by Stéphane Braunschweig.
Presenti in sala anche il presidente Giorgio Napolitano e l’ imperatore del Giappone Akihito. «La riprova che la grande musica è uno dei modi migliori per esportare il made in Italy – assicura Gatti -.
In the audience also President Giorgio Napolitano el ‘Emperor of Japan Akihito. “The proof that great music is one of the best ways to export the Made in Italy – ensures Gatti -. Peccato che da noi musica e cultura siano considerate beni a perdere. Si dice che non producono business, che costano allo stato, che dovrebbero far da sé. Come sostenere che i musei debbano mantenersi con i biglietti».
Too bad we have music and culture are considered assets to lose. They say that do not produce business, costing the state, which should make for themselves. Supporting that museums should remain with the tickets. ”
La cultura non farà cassa, non farà audience, di certo però fa prestigio, innesca sinergie virtuose… «I nostri teatri di tradizione sono un’ attrazione per tutto il mondo, un bel traino per il turismo. Però qualche economia si potrebbe ipotizzare. Per esempio in Emilia Romagna convivono ben sette teatri lirici: Bologna, Parma, Piacenza, Modena, Reggio, Ravenna, Ferrara. Ciascuno col suo cartellone, il suo direttore artistico. Basterebbe raggrupparli in due poli, con produzioni itineranti».
The culture will not cash, will not audience, but certainly does prestige, triggers virtuous synergies … “Our traditional theaters are a ‘attraction to the whole world, a good driving force for tourism. But some economy could be envisaged. For example, in Emilia Romagna living seven opera houses: Bologna, Parma, Piacenza, Modena, Reggio, Ravenna, Ferrara. Each with its bill, its artistic director. Suffice to group them into two poles, with touring productions.
Bologna lei la conosce bene, è stato direttore del Comunale per dieci anni. «Ho cercato di dare il meglio di me, ma la città non sembra amare troppo il suo teatro, non si è creato quel legame affettivo per me indispensabile. Quando sono andato via nessuno si è più fatto vivo».
Bologna she knows well, he was director of the Teatro Comunale for ten years. “I tried to give my best, but the city does not seem to love her too much drama, you have not created this emotional connection for me indispensable. When I left no one has done more alive. ”
Meglio Roma? «I cinque anni a Santa Cecilia mi hanno lasciato un bel ricordo».
Better Rome? “The five years at Santa Cecilia left me a beautiful memory.”
Ma all’ Opera? «Mai diretto».
But all ‘Opera? “Never direct”.
Adesso ci va Muti, lei avrebbe accettato? «No. Non voglio offendere nessuno ma non vedo interesse della città per quella sua realtà musicale. E poi, quando sei abituato alla Scala…».
There goes Muti, she would have accepted? “No. I do not want to offend anyone but I see no interest in the city because of her musical reality. And then, when you’re used to scale …».
Ma alla Scala non sempre sono rose e fiori. «E’ un teatro difficile, complesso. Ma sostanzialmente diverso dagli altri per un punto: alla Scala le soddisfazioni morali per un artista sono altrettanto, o forse più, importanti di quelle musicali. Le opere che ho diretto a Milano le ho vissute tutte intensamente, giorno dopo giorno. Compresa l’ ultima, quel bellissimo Don Carlo che un tenore irresponsabile come Giuseppe Filianoti ha tentato di danneggiare alla prima dello scorso 7 dicembre. Fortunatamente la forza del nostro lavoro, degli artisti e di tutto il teatro, ha fatto sì che le 12 recite e anche il video andassero felicemente in porto. Ma quel tentativo di Filianoti, che ben conosceva le sue defaillance vocali, per me equivale a un attacco terroristico contro la Scala. Francamente mi sono stupito che sia stato richiamato per il Requiem portato in trasferta a Berlino. Ne discuterò con Lissner alla prima occasione».
But the scale is not always rosy. ‘It is a theater difficult and complex. But substantially different from the others by one point to the moral satisfaction scale for an artist are equally, or perhaps more, important than music. The works that I directed to Milan all I lived intensely, day after day. Including ‘s last, what a beautiful tenor Don Carlo Giuseppe Filianoti irresponsible as he tried to damage the first of last December 7. Fortunately, the strength of our work, the artists and the entire theater, has meant that the 12 plays and also go happily into the video port. But this attempt to Filianoti, who knew his defaillance voice to me is tantamount to a terrorist attack on the scale. Frankly I was surprised that it has been invoked for the Requiem led away in Berlin. Lissner will discuss this with the first opportunity. ”

Alla Scala tornerà il prossimo aprile con Lulu, regia di Peter Stein. «Stein si è ispirato al film di Pabst, Laura Aikin, che farà Lulu, sarà pettinata e vestita come Louise Brooks».
Scala will return next April with Lulu, directed by Peter Stein. “Stein was inspired by the films of Pabst, Laura Aikin, who will Lulu, will be combed and dressed like Louise Brooks.”
Nel 2011 tornerà con Tosca. E poi? Si parla sempre insistentemente di lei come direttore stabile della Scala. «Certo, mi farebbe piacere. Milano è la mia città, la Scala il teatro che amo di più. Però quel rincorrersi di voci: va, non va, mi faceva sentire sotto pressione. Sono contento che nel frattempo sia arrivata la proposta di diventare Chef Dirigent dell’ Opera di Zurigo. Un teatro interessante. Ho chiesto al sovrintendente Pereira che il mio sia un impegno a termine, dal 2012 arriverà Fabio Luisi, e sia esclusivamente artistico. In quattro anni dirigerò sei opere e sei concerti. Tranne la prima, Elektra di Strauss, e tranne l’ ultima, Mathis der Mahler di Hindemith, saranno solo opere di Verdi e Wagner, i due autori che in questo momento frequento con più gioia».
Return in 2011 with Tosca. And? You always talks earnestly of her as chief conductor of La Scala. “Sure, I would like. Milan is my city, La Scala theater that I love most. But that chase of items: goes wrong, it made me feel under pressure. I’m glad that in the meantime came the proposal to become Chef Dirigent dell ‘Opera of Zurich. Theater interesting. I asked the superintendent Pereira that mine is a commitment to term, from 2012 will Fabio Luisi, and is solely artistic. In four years, will direct six books and six concerts. Except the first, Strauss’s Elektra, and unless the ‘last, Hindemith’s Mathis der Mahler, will only works of Verdi and Wagner, the two authors at this time frequently with more joy. ”
Quattro le nuove produzioni, Falstaff e Parsifal (che quest’ anno Gatti ha ripreso con successo al Festival di Bayreuth), Otello e I maestri cantori di Norimberga… «Titoli emblematici, che tenevo a dirigere, e in condizioni ottimali. Zurigo me le garantisce. Lì posso contare su grandi cantanti, quelli che purtroppo alla Scala non vogliono più tornare».
Four new productions, Falstaff and Parsifal (which this year ‘s Gatti has been successfully following the Bayreuth Festival), Otello and Die Meistersinger von Nuremberg … ‘Symbolic title, I wanted to direct, and in optimal conditions. Zurich assures me. Here I can count on great singers, who unfortunately do not want to return to La Scala. ”
Perché? «Perché hanno paura del pubblico, o meglio di quella parte di contestatori abituali che tendono agguati alle prime. E poi misteriosamente spariscono. Trovo l’ uso del “buu” maleducato e ingiusto, una mancanza di rispetto per il lavoro e la professionalità di chi è in scena. Il pubblico ha tutti i diritti di esprimere il suo dissenso: se ne può andare, può non applaudire. Per un artista forse è anche più duro, ma è più civile».
Why? “Because they’re afraid of the public, or rather of that party to contest the usual ambush the former. And then mysteriously disappear. Find ‘s use of “boo” rude and unfair, a lack of respect for the work and the professionalism of those on stage. The public has every right to express his dissent: it can go, can not applaud. For an artist is perhaps even harder, but it is more civilized. ”
Oltre a Milano e a Zurigo lei è di casa anche a Parigi, direttore stabile dell’ Orchestre National de France. Non va mai in ferie? «Poco. Sei mesi di sabbatico non mi dispiacerebbero. Mi dedicherei alla mia passione segreta: il modellismo, costruire barche e velieri. E poi mi piacerebbe stare un po’ con dei bambini. Non ho figli, mi mancano». Giuseppina Manin RIPRODUZIONE RISERVATA
Manin Giuseppina
Pagina 45
(16 settembre 2009) – Corriere della Sera
In addition to Milan and Zurich she is at home to Paris, the permanent conductor of the ‘Orchester National de France. Never goes on vacation? “Soon. Six-month sabbatical I would not mind. I dedicate to my secret passion: the model, build boats and sailboats. And then I’d feel a bit ‘with the children. No children, I miss them.

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Gatti: ‘Direttore musicale? Da milanese sarebbe un sogno’
Gatti: ‘Music director? From Milan would be a dream ‘
Repubblica — 11 gennaio 2009 pagina 11 sezione: MILANO

Scampoli di Don Carlo (stasera penultima recita con il tenore Francesco Hong), e ritorno con la Filarmonica dopo la felice tournée di novembre. Milanese e “scaligero” da oltre due mesi, Daniele Gatti domani sera dirige il secondo concerto della stagione: «Sono felice di concludere due mesi intensi con questo programma; sia per la Terza di Brahms sia per l’ accostamento al Don Juan di Strass che la collega ai Tre Pezzi opera 6 di Berg».
Scraps of Don Carlo (second last evening with the tenor Francesco says Hong), and back with the Philharmonic after a successful tour in November. Milanese and “Scala” for over two months, Daniele Gatti conducts the second concert tomorrow night of the season: “I am happy to conclude two intense months with this program, both for the third of Brahms is for ‘proximity to the Don Juan who Strass connects to Berg’s Three Pieces by 6. SEGUE DALLA PRIMA DI MILANO «Tra l’ altro, in questo modo si crea un ponte naturale tra Wozzeck che ho diretto l’ anno scorso e la Lulu integrale che farò alla Scala nel 2010». Gatti, un programma non “italiano” come piace a lei.
FOLLOWING THE FIRST OF MILAN “Among the ‘other, thus creating a natural bridge between Wozzeck I directed’ s last year, and that I will complete Lulu at La Scala in 2010.” Gatti, a program is not “Italian” as she pleases.
«Il nazionalismo dei repertori non sia addice a un’ orchestra moderna. Un complesso ambiziosamente internazionale, e la Filarmonica ha il potenziale per esserlo, deve essere aperto: superare i limiti del proprio “suono”, che rimane comunque, per mettere in luce altre qualità derivate dalle capacità di fraseggiare e di personalizzare un’ interpretazione. Del resto anche nella recente tournée abbiamo proposto esecuzioni importanti con Prokofiev e Ciaikovskij. E a Vienna ci hanno subito invitato per il 2012».
“The nationalism of the repositories is not appropriate to a ‘modern orchestra. An ambitiously complex international, and the Philharmonic has the potential to be, must be open: pushing the limits of its “sound”, which remains however, to highlight other qualities derived from the phrasing and ability to customize an ‘interpretation. Moreover we have proposed in the recent tour performances with major Prokofiev and Tchaikovsky. And we have been invited to Vienna in 2012.
Potenzialità ha detto: c’ è quindi qualcosa da migliorare? «La Filarmonica ha due lacune, e non musicali. Non ha una sala prove adeguata; e anche la sala da concerto in Scala, per quanto bella e invidiabile per altre ragioni, non le permette di crescere come potrebbe, perché ha una resa acustica non all’ altezza».
Potential says: c ‘is therefore something to improve? “The Philharmonic has two gaps, and not music. Do not have a proper rehearsal room, and even the concert hall in Scala, as beautiful and enviable for other reasons, does not allow her to grow as it might, because he made a noise not to ‘height’.
Difficile rifare un teatro appena restaurato: altre soluzioni? «Credo si dovrebbe trovare un accordo col Conservatorio, per lavorare in sala Verdi, che ha i requisiti giusti. In cambio la Filarmonica potrebbe realizzare lì una replica del concerto, domenica mattina. Avrebbe un miglioramento artistico immediato, e si potrebbe intercettare, a prezzi agevoli, un nuovo pubblico».
Hard to redo a newly restored theater: other solutions? “I think you should find an agreement with the Conservatory, room to work in Verdi, which qualifies the righteous. In return, the Philharmonic could make a replica of the concert there on Sunday morning. Would have an immediate best artists, and you should catch at subsidized prices, a new audience. ”
Parla come un direttore artistico. «No, da milanese che ancora rimpiange la chiusura dell’ Orchestra Rai e crede che sia giusto dare all’ eccellente lavoro dei musicisti un’ altra opportunità pubblica: rinunciando magari ad un concerto ma replicandoli tutti si farebbe anche un bel favore alla città».
Talk like an artistic director. “No, of Milan, who still mourns the closing of ‘Orchestra Rai and believes that it is right to give’ an excellent work of the musicians’ other public opportunity: sacrificing even a concert but it would also replicate all a big favor to the city.”
Ha vissuto mesi scaligeri agitati, eppure lei ha molta fiducia nell’ orchestra e nel teatro. «è facile averla. Nonostante il periodo burrascoso non ho mai dovuto rinunciare a un minuto di prova, e ho avuto la piena collaborazione di musicisti e non. Anche nelle delicate decisioni sul Don Carlo ho sentito solidarietà senza riserve e trovato un’ abnegazione artistica che in altri teatri non c’ è».
Months Scala family has lived rough, but she has little faith in ‘orchestra and theater. “It is easy to have it. Despite the stormy period I never had to give one-minute test, and I had the full collaboration of musicians and non. Even in the delicate decisions on Don Carlo I felt solidarity without reservation and found a ‘artistic self-denial in other theaters there’ is. ”
Parla come un direttore musicale. Dica la verità: le piacerebbe esserlo alla Scala? «Sarei felicissimo. Da milanese, come non potrei? Ma sono proposte e decisioni da prendere con calma – non troppa, però – e la scelta e non deve essere sentita come un guaio o un matrimonio a vita. E, sull’ altro versante, non credo nemmeno che si possa pretendere una scelta che piaccia a tutti: un responsabile artistico è bravo quanto più sa convincere gli scettici».
Talk like a musical director. Tell the truth: she would like to be at La Scala? “I’d be happy. From Milan, how can I? But are proposals and decisions to be taken calmly – not too much, though – and the choice should not be perceived as a trouble or a marriage for life. And, in the ‘other side, I do not think either that we can expect a choice that pleases everyone: a dedicated music is good as far as known convince the skeptics. ”
E magari sappia mediare tra orchestra e direzione artistica: quel che è parso mancare nell’ autunno caldo. «Basandomi sulla mia esperienza a Bologna – dieci anni – il direttore musicale deve tutelare l’ impegno professionale e umano di chi suona, ma rispettare anche lo sforzo di chi ha responsabilità gestionali».
And maybe knowing mediate between conductor and artistic director: What has seemed lacking in the ‘hot autumn. “Based on my experience in Bologna – ten years – the music director has to protect the ‘human and professional commitment of those rings, but also respect the efforts of those who have management responsibilities.”
Vero che ha avuto approcci seri da altri teatri: Zurigo, ad esempio? «è vero, ma per il momento lì mi interessa portare a buon fine una produzione dei Maestri Cantori di Norimberga, con un cast bellissimo. Ho invece avuto contatti con la Staatsoper di Monaco di Baviera, il primo teatro tedesco, visto che nel 2013 scade il mandato di Kent Nagano; e quel teatro come non potrebbe essere desiderabile?».
True that he has had serious approaches from other theaters: Zurich, for example? “It is true, but for now here I am interested to successfully complete a production of Die Meistersinger of Nuremberg, with a wonderful cast. But I have had contact with the Staatsoper in Monaco of Bavaria, the first German theater, because in 2013 the terms of office of Kent Nagano, and that theater could not be as desirable? “.
Quindi sta cercando una «casa operistica». «Se si vuole impostare un lavoro serio, e a lunga scadenza col teatro musicale mettendo a frutto ciò che si è fatto episodicamente, è necessario farlo». Cambiando argomento, che cosa pensa del «cachet ecologico» di novantamila alberi chiesto da Abbado per rientrare alla Scala? «Credo che dovrebbe tornare, comunque». – ANGELO FOLETTO
So is seeking an “opera house. “If you want to set a serious work, with musical theater and long-term value by exploiting what has been done occasionally, you need to do it.” Changing the subject, what do you think of ‘ecological cachet “of ninety trees requested by Abbado to return to La Scala? “I think it should go anyway.” – ANGELO Foletto

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