Music in Italy

🙂 Italy-Belcanto > Barenboim and La Scala
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List of Symphony Orchestras in Italy
1. Camerata de’ Bardi, academic orchestra, Pavia
2. Orchestra della Fenice, Venice
3. Orchestra della Scala, Milan
4. I Solisti Veneti, Padua
5. Milan Symphony Orchestra
6. Modo Antiquo
7. Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

14 Fondazioni lirico sinfoniche italiane (Impossible to find its website!)
1. San Carlo di Napoli (- 5,5 mln)
2. La Scala in Milan (-4,3mln)
3. Teatro Maggio Musicale Fiorentino (-1,8mln)
4. Teatro Comunale di Bologna (-1mln)
5. Teatro Verdi di Trieste (- 655 mila)
6. La Fenice in Venice (-93mila).
7. Teatro Massimo of Palermo (+1,9mln)
8. Teatro Carlo Felice in Genoa (+43,8mila)
9. Teatro Petruzzelli of Bari (+42 mila)
10. Teatro dell’Opera di Roma (+39 mila): 🙂 Events and Articles in Rome
11. Accademia nazionale di Santa Cecilia (+29mila)
12. Teatro Lirico di Cagliari (+6,8 mila)
13. Teatro Regio in Turin (+5,7 mila).
14. One is missing! – Arena di Verona

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MUSICA:FONDAZIONI; IN SCIOPERO PER CONTRATTO E RIFORMA/ANSA Mar 19, 2009 / By ANSA Valle d’Aosta
MOBILITAZIONE A SCACCHIERA FA SALTARE PRIME IN TUTTA ITALIA
MOBILIZING CHESSBOARD A blasts FIRST IN ALL ITALY

(ANSA) – ROMA, 19 MAR – Il primo a scioperare è stato ieri il San Carlo, a Napoli, domani sarà la volta del Maggio a Firenze, dell’Arena di Verona e del Massimo di Palermo, sabato incroceranno le braccia i lavoratori della Fenice a Venezia e quelli del Regio a Torino, domenica dovrebbe saltare la prima al Comunale di Bologna.
(ANSA) – ROMA, 19 MAR – The first to strike yesterday was the San Carlo in Naples, tomorrow will be the turn of May in Florence, the Arena di Verona and Massimo of Palermo, Saturday cross arms of the workers Fenice in Venice and the Regio in Turin on Sunday to skip the first at the Comunale di Bologna.
E’ di nuovo bufera nei teatri lirici italiani, con i sindacati sul piede di guerra per il rinnovo del contratto nazionale e la riforma delle fondazioni annunciata a ottobre dal ministro dei beni culturali Bondi. Niente panico tra gli spettatori -avvisati per tempo dai teatri- ma a saltare, per indicazione del coordinamento nazionale di cgil cisl uil e fials cisal sono state proprio le prime: a Napoli la Damnation de Faust di Berlioz, a Firenze il concerto dell’orchestra del Maggio con con la partecipazione della violinista Arabella Steinbacher, a Verona la Traviata, a Venezia un concerto di musica sinfonica diretto da Christian Arming.
E ‘storm of new opera houses in Italy, with the unions up in arms for the renewal of the contract and the national reform of the foundations announced in October by the Minister of Cultural Property Bondi. No panic among the spectators warned for time-theaters-but to jump, to show the coordination of national and CGIL CISL UIL fials Cisal were the very first: to Naples, the Damnation de Faust by Berlioz, in Florence on the orchestra concert of May with the participation of violinist Arabella Steinbacher, la Traviata in Verona, to Venice a concert of symphonic music conducted by Christian Arming.
E sembra solo l’inizio.”Da mesi aspettiamo di riaprire le trattative per il contratto nazionale – spiega Enrico Sciarra della Fials Cisal – così come da mesi registriamo la latitanza totale del ministero che ancora non ci ha convocato per discutere sulla riforma. A questo punto è impensabile che noi si stia qui ad aspettare senza far nulla”. La decisione di scioperare è stata presa all’unanimità la settimana scorsa dal coordinamento dei sindacati, che l’ha comunicata con una circolare alle strutture territoriali. Nel documento si denuncia “la latitanza dell’Anfols (l’associazione delle fondazioni liriche dalla quale però sono recentemente uscite La Scala, L’Accademia di Santa Cecilia, il Maggio di Firenze e l’Opera di Roma) dalla trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro”.
It seems only the beginning. “For months, expect to reopen negotiations on the national contract – says Enrico Sciarra of Fials Cisal – as well as for months we record the total inaction of the ministry which has not yet convened to discuss the reform. At this point is unthinkable that we’re here to wait without doing anything. ” The decision to strike was taken unanimously last week by the coordination of trade unions, who communicated with a circular spatial structures. The document denounces “the inaction dell’Anfols (the association of foundations from the lyrics but recently exits La Scala, L’Accademia di Santa Cecilia, the Maggio in Florence and the Opera di Roma) from the negotiation for the renewal of national labor contract. “

Ma si punta anche il dito sul ministero: “gli impegni assunti dal capo di gabinetto nonché direttore generale per lo spettacolo dal vivo del ministero, Salvo Nastasi, per l’attivazione del tavolo nazionale di lavoro fra le parti sociali per portare a compimento una riforma strutturale per il settore non hanno alcun riscontro di merito”. Da qui l’invito ai teatri “alla massima mobilitazione”. Caso a parte l’opera di Roma, sulla quale pende un’ipotesi di commissariamento dovuto al deficit nel bilancio previsionale 2009: qui i sindacati autonomi, che ieri sera avevano annunciato quattro scioperi -che colpirebbero tra l’altro l’applaudita Ifigenia in Aulide diretta da Riccardo Muti- dopo un incontro con il sindaco Alemanno hanno aperto uno spiraglio di trattativa. (ANSA) .
But he also pointed the finger at the ministry: “the commitments made by the Head of Cabinet and Director General for the performing arts ministry, Nastasi Except for the activation of the national table of employment between the social partners in order to achieve a reform structure for the sector are not reflected on the merits. ” Hence the invitation to the theater “to the maximum mobilization. Case apart from the work of Rome, on which hangs a hypothesis of Commissioners due to the budget deficit in 2009: here the trade unions, which yesterday announced that four-strikes affect among others applauded the Iphigenia in Aulis directed by Riccardo Muti-after a meeting with the mayor Alemanno have opened a window of negotiation. (ANSA).

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Le fondazioni liriche verso la riforma 17 Febbraio, 2009 / politicamentecorretto.com – ‎13 ore fa‎ / Giovanna Canzan

Salvare l’opera, espressione artistica nata in Italia e ammirata in tutto il mondo. È il grido d’allarme lanciato da ministero dei Beni culturali, sovrintendenti degli enti lirici, sindaci e lavoratori dello spettacolo, tutti concordi sul fatto che la crisi del settore è arrivata a un punto di non ritorno ed è necessaria una riforma del sistema. Alle fondamenta della difficile situazione in cui versano i 14 istituti lirico-sinfonici del nostro paese (Teatro Comunale di Bologna, Teatro Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Carlo Felice di Genova, Scala di Milano, S. Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Teatro Verdi di Trieste, La Fenice di Venezia, Arena di Verona, Accademia nazionale di Santa Cecilia, Teatro Lirico di Cagliari e, ultimo arrivato, Teatro Petruzzelli di Bari) vi è lo stesso problema lasciato irrisolto dalla riforma del 1998 che trasformò gli enti lirici in Fondazioni: la gigantesca spesa per il mantenimento di strutture che assorbono il 70 per cento del finanziamento pubblico, il quale a sua volta rappresenta quasi la metà del Fondo unico per lo spettacolo (Fus).
Save the work, artistic expression was born in Italy and admired throughout the world. It is the cry of alarm was launched by the Ministry of Culture, superintendents of opera companies, auditors and employees of the show, all agree that the crisis in the sector has reached a point of no return and there is a need for reforming the system. At the foundation of the difficult situation of the 14 opera-symphonic institutions of our country (Teatro Comunale di Bologna, Teatro Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Carlo Felice in Genoa, La Scala in Milan, San Carlo di Napoli, Teatro Massimo of Palermo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio in Turin, Teatro Verdi di Trieste, La Fenice in Venice, Arena di Verona, Accademia nazionale di Santa Cecilia, Teatro Lirico di Cagliari, and last come, Teatro Petruzzelli of Bari), there is the same problem left unresolved by the reform of 1998 transformed the opera in Foundations: The huge expenditure for the maintenance of structures which absorb 70 percent of public support, which in turn accounts for almost half of the Fund only for the show (Fus) .

Una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente. La scorsa settimana, infatti, il ministero per i Beni e le attività culturali, nel ripartire tra i diversi comparti dello spettacolo le quote del Fus per il 2009 (stanziato in 378 milioni di euro), ha deciso di assegnare alle Fondazioni liriche 199.566.815 euro, pari cioè al 47,5 per cento del Fus (il cinema raccoglie il 19,5 per cento). Nel 2008 gli enti lirici, su un Fondo di 456 milioni di euro, ne avevano ottenuti 213, pari al 46,6 per cento del Fus. Insomma, quasi 15 milioni di euro in meno rispetto allo scorso anno per enti già attanagliati da deficit ultradecennali. Differente la retribuzione del Fus tra la varie Fondazioni liriche: nel 2008 alla Scala sono andati circa 31 milioni di euro; all’Opera 23; al Maggio e al Massimo poco più di 18; S. Carlo, Arena, Regio e Fenice intorno ai 15; Verdi di Trieste 14; Comunale di Bologna 13; Carlo Felice 12; Santa Cecilia circa 11 e Lirico di Cagliari 10 milioni.
A situation that threatens to deteriorate further. Last week, the Ministry for Arts and cultural activities, the sharing between the different compartments of the performance shares for 2009 Fus (allocated in 378 million euros), has decided to give Foundations lyrics 199,566,815 euro, ie 47.5 per cent of Fus (film collects 19.5 percent). In 2008, the opera, on a fund of 456 million euros, it had obtained 213, equal to 46.6 percent of Fus. In short, almost 15 million euros less than last year for institutions already gripped by a decade deficit. Different remuneration Fus between various Foundations lyrics: alla Scala in 2008 were about 31 million euros at 23, to May and at most a little over 18; S. Carlo, Arena, Royal and Phoenix at about 15; Verdi Trieste 14; Comunale di Bologna 13; Carlo Felice 12, Santa Cecilia Opera and approximately 11 Cagliari 10 million.

Nel 1998 l’allora ministro dei Beni culturali Walter Veltroni promosse la legge che consentì agli enti lirici di diventare fondazioni per raccogliere fondi privati. A distanza di dieci anni il bilancio di quella riforma è alquanto negativo: gli investimenti privati nelle Fondazioni lirico-sinfoniche sono scarsissimi, rappresentano il 6 per cento dei finanziamenti, quando il Fus, cioè il supporto statale, è del 46-47 per cento e gli enti locali apportano il 26 per cento. I compensi ai dipendenti (dai cachet agli artisti agli stipendi delle maestranze) riguardano il 70 per cento dei costi di gestione. Dalla relazione della Corte dei Conti dell’ottobre 2006 risulta che il numero dei dipendenti va dai 250 di Santa Cecilia agli 800 della Scala per un totale di 5.523. Il costo medio del personale dipendente varia da un minimo di 49.441 euro al Carlo Felice a un massimo di 76.597 euro a Santa Cecilia. Invece il costo medio per recita prodotto, calcolato su cachet e allestimenti, varia dai 10.452 euro di Santa Cecilia ai 116.440 del Lirico di Cagliari. Il costo complessivo dei cachet pagati agli artisti ogni stagione dalle 13 Fondazioni (escluso il Petruzzelli) ammonta a 92 milioni di euro, mentre la spesa per gli allestimenti è di quasi 23 milioni di euro.
In 1998 the then Minister of Cultural Heritage Walter Veltroni sponsored the law that allowed the opera to become a foundation to raise private funds. After ten years the budget of the reform is rather negative, private investment in the lyric-symphonic Foundations are limited, accounting for 6 percent of the funds when the Fus, namely state support, is 46-47 per cent and local governments provide 26 percent. The fees to employees (from cachet for artists to salaries of the workers) cover 70 percent of operating costs. The report of the Court of Auditors of October 2006 showed that the number of employees ranging from 250 to 800 Santa Cecilia della Scala for a total of 5523. The average cost of employees varies from a minimum of 49,441 euros at the Carlo Felice in a maximum of 76,597 euros at Santa Cecilia. Instead, the average cost per product states, calculated on cachet and productions, ranging from 10,452 euros to 116,440 Santa Cecilia of Lirico di Cagliari. The total cost paid to the cachet of the artists each season from 13 foundations (excluding Petruzzelli) amounts to 92 million, while spending on composition is nearly 23 million.

Un disegno di legge di riforma delle Fondazioni liriche che concili qualità, produttività e razionalizzazione delle spese secondo criteri di efficienza e che coinvolga governo, enti locali, regioni e sindacati, è stato annunciato dal ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, il quale lo scorso ottobre aveva così analizzato complessivamente la situazione del settore. “La questione fondamentale sono i contratti di lavoro nelle Fondazioni – aveva rilevato il ministro -. È impensabile che da anni non si firmi un nuovo contratto per il solo motivo di non far decadere gli attuali contratti integrativi che consentono a questi lavoratori, in alcuni casi, privilegi non giustificati”.
A bill to reform councils Foundations lyrics that quality, productivity and rationalization of expenditure in accordance with criteria of efficiency and involving government, local authorities, regions and trade unions, was announced by the Minister for Arts and cultural activities Sandro Bondi, the which last October was thus analyzed the situation of the sector. “The key issue is the employment contracts in Foundations – noted the Minister -. It is unthinkable that for years does not sign a new contract for the sole reason not to invalidate existing contracts supplements that help these workers, in some cases, privileges not justified. “

Privilegi che, aveva sottolineato Bondi, non sono permessi a nessun dipendente pubblico o privato. “I contratti di lavoro prevedono 16 ore di lavoro a settimana e notevoli riposi compensativi che di fatto permettono di avere un secondo lavoro che talvolta diventa quello principale dei professori d’orchestra”. E ancora: orchestre, cori e maestranze sono sempre in soprannumero, “con la conseguenza di un aumento dei turni e di riposi che vengono utilizzati per lavorare da altre parti”. Bondi si era poi soffermato sul deficit che ha depauperato i patrimoni degli enti lirici. “Sono enti che spendono fino al 70 per cento del loro budget in stipendi. Il contributo che ricevono dallo Stato neanche basta a pagare gli stipendi dei cinquemila lavoratori che nel 2007 sono costati 343 milioni, una cifra di gran lunga superiore ai contributi pubblici erogati nello stesso anno; i ricavi di biglietteria non coprono per la maggior parte delle fondazioni il 10 per cento delle spese sostenute”. Dal 2002 a oggi, le 13 Fondazioni lirico-sinfoniche (i dati non includono il Petruzzelli) hanno accumulato un deficit di 160 milioni di euro e i debiti iscritti nello stato patrimoniale superano i 290 milioni.
Privileges that had stressed Bondi, are not allowed in any public or private employee. “Employment contracts provide 16 hours of work per week and significant compensatory rest that actually allow you to have a second job sometimes becomes the principal conductor of the professors.” And again: orchestras, choirs and workers are always in surplus, “with the result of an increase in shifts and rest periods that are used for work by other parties.” Bondi was then focused on the deficit that has depleted the assets of the opera. “These are entities which spend up to 70 percent of their budget on salaries. The contribution by the State that receive even enough to pay the salaries of five thousand workers in 2007 cost 343 million, a figure far higher than the government paid in the same year, the box-office revenues do not cover for most of the foundations 10 percent of the costs incurred. ” From 2002 to today, the 13-Foundations lyrical symphony (the data do not include Petruzzelli) have accumulated a deficit of 160 million and liabilities on the balance sheet exceeds 290 million.

Bondi aveva quindi sottolineato come lo Stato non intenda abdicare al ruolo di principale sostenitore dei teatri d’opera, istituzioni di altissimo valore culturale ammirate in tutto il mondo, (“Lo Stato dovrà sempre intervenire a sostenerli a condizioni produttive e organizzative accettabili”) e si era rammaricato del cattivo funzionamento della riforma del 1998: “Le Fondazioni avrebbero dovuto coinvolgere le realtà locali (enti locali e soggetti privati) nella gestione e nella valorizzazione dei teatri. In realtà questo non è avvenuto e lo Stato ha seguitato a finanziare, pagare i debiti che si accumulavano senza avere responsabilità nella gestione dei teatri” .
Bondi had then pointed out that the state does not intend to relinquish their role as the main supporter of the opera houses, institutions of high cultural value admired throughout the world, ( “The state will always intervene to support a productive and organizational conditions acceptable”) and had regretted the malfunction of the reform of 1998: “The foundations were to involve local actors (local and private) in the management and exploitation of the theaters. In reality this has not happened and the state has continued to fund, pay the debts that were accumulated without responsibility in the management of theaters. “

Il ministro aveva inoltre auspicato misure di defiscalizzazione per favorire un maggiore contributo dei privati e un ulteriore impegno degli enti territoriali. Infine aveva suggerito che nella riforma del settore lirico fosse data “maggiore autonomia” alla Scala e all’Accademia di Santa Cecilia dal momento che rivestono un ruolo e una visibilità particolari. “Si tratta di due eccellenze nel repertorio lirico e in quello sinfonico che propongo diventino fondazioni di interesse nazionale –aveva rimarcato Bondi -. Questo non vuol dire che le altre non ricoprano un ruolo culturale né che a esse vada tolto il sostegno del Fus”.
The Minister had also called for tax measures to encourage a greater contribution of individuals and a further commitment of local authorities. Finally he suggested that the reform of the opera was given “greater autonomy” at La Scala and the Academy of Santa Cecilia as play a role and a particular vision. “These are two excellent repertory in opera and the symphony, which I propose to become foundations of national interest had remarked Bondi–. This does not mean that the other does not hold a cultural role or that they go off to the support of Fus.

E al critico musicale Paolo Isotta, che sulle pagine del Corriere della Sera si era detto contrario ad assegnare lo status particolare di “interesse nazionale” a due sole Fondazioni lasciando fuori altri teatri storici, come ad esempio il S. Carlo di Napoli, Bondi ha risposto: “Ciò che differenzia la Scala dal San Carlo è, in questo momento, unicamente il loro diverso grado di autonomia rispetto alle risorse statali. Nel tempo e gradualmente, la mia previsione è che tutti i teatri italiani, non solo la Scala di Milano, possano raggiungere un equilibrio accettabile tra le risorse statali, quelle degli enti locali, dei privati e le entrate ordinarie. Come del resto avviene in tutti i paesi del mondo”.
And the music critic Paolo Isotta, who on the pages of Corriere della Sera said it was contrary to assign the status of “national interest” to two foundations, leaving out other historic theaters, such as S. Carlo di Napoli, Bondi replied: “What differentiates the Range is from St. Charles, at this moment, only the different degree of autonomy from the state resources. Over time and gradually, my prediction is that all Italian theaters, not just La Scala in Milan, can reach an acceptable balance between the resources, those of local authorities, private individuals and ordinary income. As indeed happens in all countries of the world. “

Sul difficile momento degli enti lirico-sinfonici va registrata l’opinione di Sergio Cofferati che, in qualità di sindaco di Bologna, è anche presidente della Fondazione del Teatro Comunale del capoluogo emiliano. “I teatri lirici? Alitalia in confronto era un’azienda florida – ha dichiarato lo scorso novembre a Repubblica -. Molti potrebbero chiudere il sipario già nel 2009”. Negativo il commento sulla riforma del 1998 che puntava sull’aiuto dei privati per compensare la diminuzione delle risorse statali. “Ha fallito. A parte qualche raro filantropo, nessuno dà soldi all’opera, oggi è più conveniente una sponsorizzazione di una donazione” ha tagliato corto Cofferati che ha proposto incentivi fiscali per attirare privati nonché interventi su contratti e retribuzioni. Anche l’ex leader della Cgil si è detto favorevole alla riduzione del costo del lavoro e a un aumento della produttività. “È necessaria la disponibilità dei sindacati – ha spiegato Cofferati -. Conoscono la gravità della situazione. Da soggetti responsabili quali sono sanno che non ci sono alternative. Qui è persino peggio di Alitalia”.
The difficult moment of lyric-symphonic institutions should be reported the view of Sergio Cofferati that, as mayor of Bologna, is also chairman of the Foundation of the Teatro Comunale of the capital of Emilia. “The opera houses? Alitalia was in a comparison florida – said last November in the Republic -. Many could close the curtain back in 2009 “. Negative remarks on the reform of 1998 which aimed on individuals to offset the decline in state resources. “He has failed. A few rare philanthropist, giving money to anyone, now is more convenient sponsorship donation of a “short cut Cofferati which proposed tax incentives to attract private and payments on contracts and salaries. The former leader of the CGIL has welcomed the reduction of labor costs and increasing productivity. “It is necessary the availability of Trade Unions – said Cofferati -. They know the seriousness of the situation. By entities which are responsible know that there are alternatives. Here is even worse than Alitalia. “

Gianluigi Gelmetti, direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, per contrastare la crisi ha proposto invece “una stagione lirica nazionale di salute pubblica” con un programma comune stilato a tavolino assieme alle 14 fondazioni in modo da produrre 14 titoli l’anno, uno per ogni teatro, che girino da una città all’altra. “Rodiamo ogni produzione sul palcoscenico in cui nasce – ha spiegato Gelmetti -; i direttori d’orchestra raggiungano per tempo le varie piazze, provando con i rispettivi ensamble; un giorno di prova d’insieme in loco quando si sposta l’allestimento e quindi si va in scena. Tre diverse compagnie di canto; un numero incredibile di recite l’anno; cartelloni ricchi dappertutto (ripeto: ben 14 titoli). Nessuna pausa, lirica non stop, senza escludere le opere di repertorio che le Fondazioni hanno in magazzino. Forse a quel tavolo si discuterebbe parecchio, forse si scanneranno su chi possa essere il direttore di un ‘Don Giovanni’ o di una ‘Boheme’ ma alla fine la ‘stagione di salute pubblica’ verrebbe fuori alla grande con enorme risparmio in tutti i settori”. E ancora, ha suggerito Gelmetti, andrebbe tolta la programmazione dei teatri “dalle mani dei burocrati” affidandola a “persone lungimiranti che sappiano muoversi nei vari settori e vedere lontano”.
Gianluigi Gelmetti, music director of the Teatro dell’Opera in Rome to tackle the crisis has proposed instead “a season of national public health” with a joint program established a table together with the 14 foundations that will produce 14 new titles per year, one for each theater, which turn from one city to another. “Rodiamo any production on the stage in which it was born – said Gelmetti – and the orchestra conductors reach on time the various squares, trying with their ensemble, one day test of all on-site when you move the set and then you go to the scene. Three lots of singing, an incredible number of performances per year; rich billboards everywhere (repeat: 14 titles). No pause, not stop lyrics, including the works of the repertoire that foundations have in stock. Perhaps at that table will discuss a lot, perhaps on a bench who can be the director of ‘Don Giovanni’ or a ‘Boheme’ but in the end the ‘season of public health’ would be great with out the huge savings in all areas “. And yet, Gelmetti has suggested, should be taken off the programming of the theater “from the hands of bureaucrats” entrusting to “people who know how to move forward in various areas and see far.”

La crisi del settore ha provocato ripercussioni anche all’interno dell’Anfols, l’associazione nazionale delle Fondazioni lirico-sinfoniche. Il 22 dicembre scorso si è dimesso il presidente Walter Vergnano, sovrintendente del Regio di Torino, che ha denunciato la mancanza all’interno dell’associazione di una condivisione delle strategie da seguire. Il fatto che alla Scala e all’Accademia di Santa Cecilia possa essere assegnato uno status differente dalle altre “consorelle” ha diviso gli enti lirici. Vergnano ha denunciato come “alcuni sovrintendenti siano saliti sul carro dei distaccati definendo teatri speciali le loro fondazioni” e, pur dichiarandosi d’accordo per un trattamento “speciale” per Scala e Santa Cecilia, ha rimarcato come questo debba essere approvato alla fine di un percorso di riforma più ampio del settore. A metà gennaio l’Anfols ha seguitato a perdere pezzi: Francesco Ernani, sovrintendente dell’Opera di Roma e Francesco Giambrone, sovrintendente del Maggio Musicale fiorentino, hanno rassegnato le dimissioni dall’associazione e assieme ai soprintendenti della Scala e di Santa Cecilia hanno inviato una serie di richieste al ministro Bondi auspicando per il settore lirico-sinfonico una riforma elastica, differenziate a seconda delle varie realtà e che soprattutto mandi in soffitta l’attuale struttura nata dalla riforma del 1998.
The crisis in the sector has caused an impact within dell’Anfols, the National Association of Foundations opera-symphony. On December 22 last year has resigned president Walter Vergnano, superintendent of the Regio in Turin, which has denounced the lack of organization within a sharing of strategies to follow. The fact that the scale and the Academy of Santa Cecilia will be assigned a status different from other “sisters” has divided the opera. Vergnano has denounced as “some superintendents have climbed on the chariot of the theater posted by defining their special foundations” and, while agreeing to be treated “special” for Scala and Santa Cecilia, has remarked that this must be approved at the end of a path of the broader reform of the sector. In mid-January the Anfols has continued to lose pieces: Francesco Ernani, superintendent of Rome and Francesco Giambrone, superintendent of the Maggio Musicale in Florence, left by the group and together with the superintendents of the Scala di Santa Cecilia and sent a series of demands to the minister called for the Bondi area lyrical-symphonic reform resilient, varied depending on the facts and that especially in attic send the current structure created by the reform of 1998.

La mossa autonoma dei quattro soprintendenti ha ulteriormente spaccato l’Anfols, accentuando le differenze tra le Fondazioni, e irritato il presidente dimissionario Vergnano che ha rimarcato come si sia trattato di un’iniziativa che finisce per dividere e danneggiare tutti i lavoratori dei teatri. “Chi cerca di salvarsi per conto suo indebolisce tutti” ha dichiarato Vergnano il quale ha aggiunto come “con queste risorse non c’è nessuna riforma che renda possibile lo spettacolo in Italia”.
The move independently of the four superintendents have further split Anfols, accentuating the differences between the Foundations, and irritated the president resigned Vergnano remarked that as this is an initiative that ultimately divide and harm all workers of the theater. “Whoever tries to escape on his own weakens all,” said Vergnano which was added as “with these resources there is no reform that can make the show in Italy.”

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http://paolochiarielloblog.blogspot.com/2009/01/fondazioni-lirico-sinfoniche-italiane.html venerdì 30 gennaio 2009
FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE ITALIANE IN ROSSO. PEGGIO DI TUTTE IL SAN CARLO DI NAPOLI, CON UN MENO 5,5 MILIONI DI EURO
SYMPHONIC ITALIANE LIRICO FOUNDATIONS IN RED. PEGGIO ALL OF THE SAN CARLO DI NAPOLI, LESS WITH A 5.5 MILLION EURO

E’ sempre più ridotto in Italia lo stanziamento per il Fus, il fondo unico per lo spettacolo, che dai 516 milioni di euro del 2000 scende per l’anno in corso a 377 milioni.
E ‘increasingly reduced in the budget for the Fus, the fund only for the show, and by 516 million euros in 2000 down to the current year to 377 million.
Lo segnala nel Rapporto Italia 2009 l’Eurispes, sottolineando gli ulteriori tagli al ministero dei beni culturali previsti per il 2010 e il 2011.
The report indicates in 2009 the Eurispes Italy, underlining the additional cuts to the Ministry of Cultural Heritage in 2010 and 2011.
Con le finanziarie 2007 e 2008, nota l’istituto di ricerca, le risorse destinate al fondo avevano raggiunto di nuovo i valori precedenti (511 milioni) prevedendo per il 2010 una quota pari a 563 milioni.
With financial 2007 and 2008, notes the research, the resources allocated to the fund had reached again the previous values (511 million) in 2010 providing a quota of 563 million.
I 511 milioni sono scesi però quest’ anno a 456 e la quota dei teatri lirici si è ridotta passando dal 47,8% al 46,6%, con una diminuzione di 31 milioni “sufficienti – notano i ricercatori – a mettere in seria difficoltà tutti i bilanci”.
The 511 million but were down this year ‘s 456 and the portion of the opera houses was reduced from 47.8% to 46.6%, a decrease of 31 million “enough – note the researchers – to cause problems all budgets. “

FONDAZIONI IN ROSSO: Nel 2007, 6 delle 14 Fondazioni lirico sinfoniche italiane risultavano in rosso: il San Carlo di Napoli (- 5,5 mln) La Scala di Milano (-4,3mln) Il Maggio fiorentino (-1,8mln) il Comunale di Bologna (-1mln) il Verdi di Trieste (- 655 mila) la Fenice di Venezia (-93mila). In attivo il Massimo di Palermo (+1,9mln) Il Carlo Felice di Genova (+43,8mila) Petruzzelli e Teatri di Bari (+42 mila) l’Opera di Roma (+39 mila) l’Accademia di Santa Cecilia (+29mila) il Lirico di Cagliari (+6,8 mila) e il Regio di Torino (+5,7 mila).
FOUNDATIONS IN RED: In 2007, 6 of the 14 foundations were Italian opera symphony in red: the San Carlo di Napoli (- 5.5 m) La Scala in Milan (-4.3 mln) On May Florentine (-1.8 million) the Comunale di Bologna (-1mln) the Verdi of Trieste (- 655 thousand) La Fenice in Venice (-93mila). Active in the Massimo di Palermo (+1.9 m) The Carlo Felice in Genoa (+43.8 mila) Petruzzelli Theater in Bari (+42 thousand) the Opera di Roma (+39 thousand) the Accademia di Santa Cecilia (+ 29mila) the Lirico di Cagliari (+6.8 thousand) and the Regio di Torino (+5.7 thousand).
Nel 2007 le fondazioni hanno avuto 229 milioni e 646 mila euro dal Fus e da extra del Fus, oltre a 124 milioni 413 mila dagli enti territoriali. Molto meno dai privati (30,8 milioni). La fondazione che avuto più soldi dai privati è l’Accademia di Santa Cecilia (5,4 milioni).
In 2007 the foundation had 229 million and 646 thousand euros from Fus and Fus extra, in addition to 124 million 413 thousand by local authorities. Much less than private (30.8 million). The foundation, which had more money from individuals is the Accademia di Santa Cecilia (5.4 million).
Al 31 dicembre 2007, i debiti delle fondazioni liriche ammontavano a 291 milioni di euro. 92 milioni i ricavi dei biglietti, 342 milioni i costi del personale. La fondazione che conta i debiti maggiori è La Scala (44 milioni).
At 31 December 2007, debts of lyrical foundations amounted to 291 million euros. 92 million ticket revenues, 342 million of staff costs. The foundation that has more debt is La Scala (44 million).
La finanziaria 2009 prevede per l’anno in corso tagli al bilancio del ministero dei beni culturali di 236 milioni di euro. Nel 2010 il taglio salirebbe a 240 milioni e, nel 2011, a 431 milioni.
The 2009 financial forecasts this year’s budget cuts to the Ministry of Cultural Heritage of 236 million euros. In 2010 the cut would rise to 240 million in 2011 to 431 million.

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Teatro Musicale
Fondazioni Lirico Sinfoniche
Le 13 Fondazioni riconosciute e sovvenzionate dal FUS
The 13 Foundations recognized and subsidized by the FUS
La guida di Scanner regione per regione
Scanner Your guide to the region by region

of Giovanni Ballerini e Stefania Battaglia John Ballerini and Stefania Battaglia

La legge 800/67, una legge di riforma organica, che riconosceva per la prima volta le funzioni culturali, sociali e formative delle attività musicali contribuendo al rinnovamento della vita musicale italiana negli anni ’70, disciplinava in modo molto dettagliato l’assegnazione delle sovvenzioni statali agli Enti lirico-sinfonici.
The law 800/67, a law reform, which acknowledged for the first time the cultural, social and educational musical activities contributing to the renewal of Italian musical life in the’70s, covered in great detail the allocation of grants to state agencies lyric-symphonic.

La recente e complessa trasformazione dei maggiori Teatri Lirici italiani da Enti autonomi a Fondazioni private ( Decreto Legislativo 367/96 e Decreto Legislativo 134/98), costituisce un fatto di grande importanza: con un intervento legislativo si è avviato infatti un processo di aziendalizzazione che mira ad introdurre nella gestione di queste istituzioni che assorbono tuttora la quota di gran lunga più rilevante delle risorse finanziarie del FUS, Fondo Unico dello Spettacolo, una maggiore efficacia ed efficienza nell’impiego delle risorse, salvaguardando allo stesso tempo l’alta qualità della produzione artistica.
The recent and complex transformation of the major Italian opera houses from autonomous agencies to private foundations (Legislative Decree 367/96 and Legislative Decree 134/98), is a fact of great importance: a legislative intervention was in fact initiated a process of aziendalizzazione aiming to introduce in the management of these institutions still account for the share by far the most significant financial resources of FUS, Fondo Unico dello Spettacolo, greater effectiveness and efficiency in the use of resources, while safeguarding the high quality of artistic production.

L’iter di riforma dei nostri maggiori Teatri Lirici segna un ulteriore, seppure graduale passo avanti con il Regolamento 239, emanato nel giugno 1999 in cui i criteri di finanziamento agli Enti lirici di cui alla legge 800/67, basati sulle “medie storiche” hanno subito per la prima volta sostanziali modifiche; infatti, la quota dei fondi da assegnarsi in base ai contributi ricevuti in passato, veniva ridimensionata, rispetto al 1998, dal 98,25% al 60%, in modo da lasciare assai più spazio ai criteri di assegnazione dei fondi ai singoli teatri basati su produttività, qualità artistica della programmazione (da valutarsi dalla Commissione consultiva della musica e/o dalla Commissione consultiva della danza) e sul costo del lavoro (da determinarsi in relazione agli organici).
The process of reform of our major opera houses marks a further, albeit gradual progress with the Regulation 239, enacted in June 1999 where the criteria of funding bodies opera under Law 800/67, based on “historical averages” have suffered for the first time, substantial changes, since the share of funds to be allocated on the basis of contributions received in the past, was reduced compared to 1998, from 98.25% to 60%, so as to leave much space to the criteria allocating funds to individual theaters based on productivity, quality artistic programming (to be assessed by the Advisory Committee of the music and / or the Advisory Committee of the dance) and labor costs (to be determined in relation to organic).

Le Fondazioni Lirico Sinfoniche sono appena 13, quindi, molte tra le regioni italiane, in particolare quelle del Mezzogiorno, sono sprovviste di Istituzioni musicali di grande rilievo, tanto più che ben 4 Fondazioni sono ripartite tra Veneto e Lazio.
Foundations Lyric Symphony are just 13 then, many of the Italian regions, in particular those of the south, have no musical institutions of great importance, especially as well-4 Foundations are divided between Veneto and Lazio.

L’attività di programmazione e/o produzione lirico sinfonica è svolta, oltre che dalle Fondazioni, dai Teatri di Tradizione e da altre Istituzioni quali Enti con personalità giuridica pubblica o privata, Enti locali, Enti nonprofit, Festival, diffusi, anche in questo caso, prevalentemente nelle regioni centro-settentrionali.
The activity of programming and / or production Lyric Symphony is performed, as well as from foundations, from the Theater of Customs and other agencies with such institutions, public or private, local, nonprofit agencies, Festival, widespread, even in this case , mainly in central and northern regions.

Per una panoramica generale delle manifestazioni liriche, si consiglia quindi la consultazione delle nostre ulteriori sezioni Teatri Di Tradizione, Altre Istituzioni, Festival di Teatro musicale .
For an overview of events lyric, then you should consult other sections of our Teatri Of Customs, Other Institutions, Festival of Musical Theater.

Per consultare la nostra Guida al Teatro Musicale, Fondazioni Lirico Sinfoniche cliccate il nome della regione che vi interessa nella lista dinamica qui sotto.
To see our Guide to Musical Theater, Opera Foundations Sinfoniche click the name of the region you are interested in the dynamic list below.

Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna , Friuli-Venezia Giulia , Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige , Umbria, Valle d´Aosta , Veneto

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